Vigilia di NataIe in divisa, con la radio accese e attivi sul territorio. È ciò che hanno vissuto diverse squadre dell’Emilia Romagna caduta, a ridosso delle feste, in giorni di intenso maltempo. La situazione è ora in via di miglioramento dopo l’allerta nelle pianure del Bolognese, del Ravennate e del Ferrarese, dove l’attenzione è concentrata sul fiume Senio: nella provincia di Ravenna ha oltrepassato la cosiddetta soglia “tre” nei punti di Cotignola e Tebano. Sul posto per 48 ore sono stati attivi molti volontari appartenenti anche alle federate Cb Mistral e S.O.S. Forlì in contatto, fin dall’inizio, con l’Unità di Crisi Nazionale F.I.R. Cb.
Un’altra area critica si è concentrata lungo il corso del Lamone e il suo affluente Merzeno.Per precauzione i primi cittadini di Bagnacavallo, Castel Bolognese, Cotignola, Lugo e Solarolo hanno ordinato alcune evacuazioni degli abitanti nelle aree a rischio.Il monitoraggio è continuato con un costante controllo dei dati fluviali anche se ora le piogge sono terminate e non è prevista una loro ripresa.
Il sistema regionale di protezione civile è stato al lavoro per 48 ore. Molti volontari sono stati attivati per informare e avvisare la popolazione nelle zone critiche in cui si sono svolte le evacuazioni, altre squadre sono state a disposizione in caso di necessità.
Dieci volontari del gruppo Protezione Civile S.O.S. Forlì Odv il 24 dicembre sono intervenuti insieme ai tecnici dell’Agenzia Regionale per limitare la fuoriuscita del Montone; a protezione della zona e di un’abitazione è stata attivata una motopompa insieme al posizionamento dei sacchi di sabbia; l’intervento è stato concluso entro le prime ore del giorno 26 anche grazie all’abbassamento del fiume. Nell’area del Ravennate attivi quindici volontari del Cb Mistral per la sistemazione dei sacchi di protezione e contenimento.
Il presidente regionale F.I.R. Cb Daniele Rossi si è interfacciato fin dalle prime ore dell’emergenza con l’Unità di Crisi Nazionale e con i presidenti del gruppo di Forlì Ilic Poggiolini e di Ravenna Daniele Rotatori.
“L’UCN si è attivata subito avanzando l’allerta interna al livello giallo e prendendo contatti con Rossi per capire la situazione sul campo e come stavano lavorando le nostre associazioni” spiega il capo UCN Luca Garbolino che aggiunge “allo stesso tempo abbiamo aggiornato dati e situazioni locali anche se, per fortuna, nel corso del 25 e del 26, la situazione è rientrata nella normalità. Attualmente, passata l’ondata veloce della criticità, l’Ucn è ritornata alla cosiddetta condizione verde”.
