Una vera prova di efficienza, organizzazione e sangue freddo. Domenica 3 maggio l’Associazione C.B. Radioamatori Molise O.D.V. – E.T.S. si è trovata ad affrontare uno “stress test” operativo in piena regola, garantendo contemporaneamente due distinti servizi radio in località diverse del Molise: lo “Slalom del Molise” a Pettoranello e la tradizionale Carrese di Ururi.
Un impegno complesso, preparato con settimane di prove radio, pianificazione delle frequenze e organizzazione di squadre differenti, ciascuna chiamata a operare in autonomia. Fondamentale l’aspetto logistico: con le due postazioni distanti molti chilometri dalla sede di Campobasso, qualsiasi dimenticanza avrebbe potuto compromettere il servizio.
E come in ogni vero stress test, oltre alle difficoltà operative non sono mancate le impreviste “avversità”. Durante il servizio a Pettoranello, infatti, un accumulatore utilizzato dalla squadra ha improvvisamente smesso di funzionare, costringendo gli operatori a intervenire rapidamente per trovare una soluzione alternativa. Grazie all’esperienza e alla professionalità maturate negli anni, il problema è stato risolto in tempi brevi senza conseguenze sul servizio. Da sottolineare il contributo del socio veterano “40+40”, che ha affrontato la situazione con grande determinazione, supportato efficacemente anche dal socio più giovane presente in squadra.
Più tranquilla, almeno dal punto di vista tecnico, la situazione a Ururi, dove gli operatori radio hanno potuto lavorare protetti dalle robuste reti metalliche predisposte lungo il percorso della Carrese, evitando così incontri troppo ravvicinati con i buoi protagonisti della manifestazione. Con una nota di ironia, gli stessi operatori hanno sottolineato come, nel peggiore dei casi, la loro postazione si trovasse proprio di fronte al cimitero.
Bilancio finale decisamente positivo per l’Associazione C.B. Radioamatori Molise O.D.V. – E.T.S. e per entrambe le squadre impegnate sul territorio, che hanno dimostrato capacità operative, spirito di collaborazione e prontezza nella gestione degli imprevisti. Uno “stress test” superato con successo, anche se la speranza comune è di non doverne affrontare un altro così impegnativo nel prossimo futuro.
Eliano Di Iusto
