Martina Franca si è trasformata, per una mattinata, in un punto di incontro tra istituzioni, mondo accademico e realtà del terzo settore, unite da un obiettivo comune: affrontare in modo concreto e condiviso il tema del disagio sociale e della povertà.
Il 27 aprile, nella suggestiva cornice del Palazzo Ducale, si è svolto l’evento “Disagio sociale e povertà: strategie, servizi e cooperazione per il territorio”, un’occasione preziosa non solo per discutere, ma per mettere in rete esperienze, competenze e visioni.
Fin dai saluti istituzionali dei Sindaci di Martina Franca, Gianfranco Palmisano, e di Crispiano, Luca Lopomo, è emersa con chiarezza la volontà di rafforzare una collaborazione territoriale sempre più integrata. Un impegno condiviso anche dalle Assessore alle Politiche Sociali, Elena Convertini e Anna Sgobbio, che hanno sottolineato l’importanza di politiche capaci di rispondere ai bisogni reali delle comunità.
Al centro del dibattito, la costruzione di servizi più efficaci attraverso la co-progettazione. Un percorso illustrato dall’Ufficio di Piano TA5 Martina Franca–Crispiano, grazie agli interventi del Direttore Raffaele Salamino e di Maria Rosaria Latagliata, che hanno raccontato un modello basato su collaborazione, ascolto e pianificazione condivisa.
Il confronto si è arricchito anche del contributo del mondo universitario, che ha offerto strumenti di analisi e valutazione utili per comprendere meglio il fenomeno della povertà nelle sue diverse forme e per misurare l’impatto delle politiche sociali.
Tra i momenti più significativi, gli interventi di Gianni Genco e di Luca Genco, Presidente regionale FIR-CB Puglia, che hanno portato una prospettiva concreta e operativa. In particolare, è stato evidenziato il ruolo trasversale, spesso poco raccontato ma fondamentale, della protezione civile come presidio di inclusione sociale, capace di intervenire a supporto delle fasce più fragili. È stata inoltre sottolineata la collaborazione pluriennale della Pubblica Assistenza AR27 SERMARTINA, associazione federata FIR-CB, con il PIS e il centro antiviolenza e le amministrazioni di Martina Franca e Crispiano, a testimonianza di un impegno costante e radicato nel territorio.
L’evento ha dimostrato come, di fronte a sfide complesse come il disagio sociale, la risposta non possa essere frammentata. Serve una visione condivisa, capace di unire istituzioni, associazioni e cittadini in un’unica rete.
Da Martina Franca arriva quindi un messaggio chiaro: solo attraverso cooperazione, innovazione e dialogo continuo è possibile costruire servizi più efficaci e una comunità più inclusiva.
