EXEPO 2026: LA FIR CB IN CAMPO A CASALE MONFERRATO E A ROCCABIANCA

La simulazione di una delle più grandi piene del Po lungo tutta la sua asta fluviale porta sul campo la FIR CB attiva in modo particolare con i moduli ICT.
Il capoteam TLC – ICT Mauro Bisetto coordina, dal 24 al 27 giugno, gli interventi dei sedici volontari dislocati in due località. A Casale Monferrato, in Piemonte, sono presenti sette operatori provenienti da Veneto, Lombardia, Piemonte e Puglia che “sono di supporto alle operazioni di rivelamento dei danni, pratica che viene effettuata con il sistema Erikus” spiega Bisetto. “In questa località sono stati installati due moduli ICT –continua- mentre a Roccabianca, in Emilia Romagna, ne è stato dislocato uno. Qui sono presenti otto volontari giunti da Abruzzo, Veneto, Toscana, Sicilia e Puglia. A tutti quelli sul campo si aggiunge un volontario che dà assistenza da remoto nelle Marche”.
Ma in cosa consistono i moduli ICT allestiti nei due siti di intervento? “Lo scenario ripercorre quanto successo nella piena straordinaria del 2020 e noi abbiamo approntato delle tende pneumatiche, una a Roccabianca, due a Casale Monferrato, con all’interno cinque tavoli e relative sedie, cinque postazioni con pc e telefoni Voip, una stampante, connessione Internet e un condizionatore. Si tratta di una struttura che, essendo a disposizione, potrebbe, nel caso di inagibilità del COC, riattivare cinque o più funzioni”. In provincia di Parma il modulo è stato anche messo a disposizione per la simulazione dell’evacuazione di soggetti fragili e alcuni animali.
Parallelamente le Regioni Piemonte, Veneto, Emilia e Marche hanno attivato l’interconnessione delle loro reti per consentire il collegamento tra le sale operative.
Altamente specializzati, formati e con ampia esperienza, i volontari FIR CB stanno dando il loro contributo professionale ed efficace nel campo ICT. “Da ultimo –conclude Bisetto- come FIR Cb abbiamo anche allestito a Parma, presso la sede dell’AIPO, il sistema satellitare T6 su indicazione del Dipartimento di Protezione Civile: si tratta di un modulo che permette di ridare la connessione all’intero stabile”.

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