Massafra – La giornata del 23 luglio resterà impressa nella memoria di tutti i cittadini: un vasto incendio ha devastato la vegetazione della nostra amata Gravina, minacciando abitazioni e luoghi sensibili, tra cui l’Istituto Mondelli. Già dai primi istanti si sono presentate scene drammatiche, con colonne di fumo visibili da ogni angolo della città.
Sin da subito, la macchina dei soccorsi si è attivata con prontezza: grazie all’intervento congiunto di Vigili del Fuoco, ARIF, Carabinieri, Polizia Locale di Massafra, Amministrazione Comunale (presente sul posto fin dai primi momenti) e delle associazioni giunte in supporto dalle città vicine, si è proceduto all’evacuazione immediata delle abitazioni più a rischio. Agli sfollati è stato messo a disposizione il Centro Polivalente Anziani, rapidamente trasformato in punto di primo soccorso e accoglienza.
Oltre alle operazioni di evacuazione, fondamentali sono stati gli interventi sul campo. Il SER Massafra, con un automezzo e quattro operatori, è intervenuto tempestivamente all’interno dell’Istituto Mondelli per proteggere le strutture e contenere le fiamme, operando a stretto contatto con i Vigili del Fuoco. L’azione si è poi spostata verso il versante di Corso Roma, dove il fuoco minacciava altre abitazioni già evacuate.
Nel primo pomeriggio, con l’arrivo dell’elicottero “Drago” allo Stadio Italia, sono state allestite le vasche di carico fornite dal Coordinamento Regionale della Protezione Civile di Taranto, consentendo numerosi lanci d’acqua decisivi per contenere il fronte del fuoco. Le operazioni di spegnimento sono proseguite senza sosta fino a tarda sera, con la squadra del SER Massafra impegnata fino alle 23:30 per domare gli ultimi focolai. Durante la notte, la vigilanza sulla gravina è stata affidata all’ARIF per scongiurare eventuali riprese.
