PIENA COLLABORAZIONE TRA STRUTTURE FIR CB: LA SINERGIA DI UNA MISSIONE VINCENTE

I risultati di una missione dal bilancio nettamente positivo non arrivano solo da chi è coinvolto in prima linea sul campo: dietro c’è un lavoro meticoloso, ampio e variegato che chiamarlo “gioco di squadra” sarebbe riduttivo. È decisamente molto di più: è senso di appartenenza, efficacia, consapevolezza di un unico traguardo, capacità di adattamento e sacrificio che vengono messi in campo anche da chi è nel “dietro le quinte” e collabora affinché tutto vada per il meglio e i volontari operativi possano svolgere il loro lavoro.
Una dimostrazione concreta di questo concetto è quanto avvenuto in occasione della visita di Papa Leone a Lampedusa dove FIR Cb è stata chiamata ad intervenire su richiesta del Dipartimento di Protezione Civile.
Nel suo commento il presidente nazionale Patrizio Losi conferma che “la necessità di collaborazione tra le strutture periferiche è stata fondamentale per riuscire a sostenere il coordinamento di Unità di Crisi per inviare sul posto i sei rappresentanti del Team TL-ICT. Mauro Bisetto, Gualtiero Esposito, Dario Carrer, Gianluca Bartolucci, Paolo Daniele e Alessio Giocondo hanno dimostrato di essere un insieme di abili ed esperti volontari che nella composizione stessa rappresentano l’intera struttura nazionale perché provengono da nord, centro, sud e isole. Ritengo che il successo di questa missione comunque venga da lontano: è la realizzazione concreta delle politiche policentriche che da anni portiamo avanti con la consapevolezza che, oltre alla Colonna Mobile Nazionale, la FIR CB è una Federazione di associazioni formate che possono insieme ottenere questi risultati”.
Il primo a muoversi, il 29 giugno, è stato il piemontese Esposito che a Brembio ha preso il mezzo nazionale e a Bologna si è unito a Carrer (proveniente dal Veneto con un insieme di dotazioni ICT della struttura regionale); qui è avvenuto il primo ottimo intervento grazie a Paolo Zanoli (FIR Emilia Romagna) che ha costudito in rimessa il mezzo del Veneto e ha consentito ai due colleghi di proseguire per Livorno dove hanno preso il traghetto per Palermo. Nel frattempo, a Messina, un altro passaggio importante: grazie all’aiuto di Ernesto Miano (Fir Sicilia), in una rimessa del Comune viene ricoverato per una notte il mezzo TLC proveniente dall’esercitazione EXEPO conclusa pochi giorni prima e riportato sull’isola da un volontario dell’associazione Noe. Dopo lo sbarco in Sicilia dei due colleghi arrivati dal nord, con lo stesso veicolo TLC Giocondo parte poi da Messina per giungere a Porto Empedocle dove avviene il meeting dei tre volontari: qui le attrezzature del Piemonte e del Veneto sono caricate sul mezzo TLC e i tre operatori TLC si imbarcano per Lampedusa. Quando arrivano sull’isola, dalla Toscana Bartolucci si dirige ancora a Brembio e il presidente nazionale stesso lo accompagna all’aeroporto per partire in missione.
Nel frattempo sul lato orientale della penisola, Bisetto è già in Puglia per i festeggiamenti del 40° di fondazione del Ser Grottaglie dove avviene un nuovo passaggio decisivo con le strutture locali : è la presidente del club Dory Miccoli a consegnare a Bisetto un mezzo dell’associata –carico anche delle attrezzature del gruppo tarantino Ser Martina guidato da Luca Genco- per raggiungere Lamezia Terme. Qui avviene un ulteriore carico di strumenti e a Bisetto si unisce Daniele della FIR Calabria; i due colleghi prendono direzione Porto Empedocle e poi, dopo il viaggio in traghetto, completano il team attivo a Lampedusa accanto al Dipartimento per la visita papale del 4 giugno.
Dalle Marche anche Saverio Olivi, coordinatore SER e presidente del Cb Club Mattei di Fano, mette a disposizione la professionalità di due volontari, Alessandro Sartor e Gabriele Brescini, attivi da remoto in ambito TLC-ICT per supportare i volontari sull’isola.
Dietro questi ampi movimenti c’è la regia dell’Unità di Crisi, ore di ragionamenti su spostamenti, mezzi da prendere, caricare, prenotare; ma nella pratica solo la collaborazione fattiva, concreta ed efficace ha permesso di raggiungere in tempi adeguati e con tutta l’attrezzatura necessaria l’isoletta. “Il successo della missione –conferma il capo dell’UCN Luca Garbolino- arriva proprio dalla sinergia messa in atto da tutti nel saper fare squadra in moto ottimale”. Affrontare insieme l’emergenza, mettere a disposizione attrezzature e mezzi utili, coinvolgere tutte le aree in gioco e credere nell’unione delle forze ha dimostrato nuovamente l’efficienza del sistema FIR Cb a livello nazionale e periferico.

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