Tre volontari della F.I.R. CB al tavolo nazionale dei giovani della Protezione Civile

Tommaso, Riccardo e Marco: sono i tre volontari della F.I.R. CB che fanno parte del Tavolo Nazionale dei Giovani della Protezione Civile convocato a Roma dal Dipartimento. Provengono da tre latitudini diverse della nostra penisola ma l’affiatamento è scattato subito: si sono riconosciuti al volo nei valori e negli obiettivi della Federazione e del progetto del DPC per ascoltare le voci e le idee delle nuove generazioni che vestono la divisa nelle emergenze.

Il 24 e il 25 giugno si è svolto il primo incontro per avviare i lavori del Tavolo Nazionale: nella sede del Dipartimento ventinove volontari – tra cui i tre di F.I.R. CB – hanno posto le basi del percorso da fare nei prossimi mesi per contribuire con le loro idee e intuizioni a migliorare il Sistema Nazionale e avvicinarlo maggiormente alla gioventù.

Tommaso Savarese, 26 anni, è ligure e nella vita di tutti i giorni lavora nella Croce Verde Chiavarese come autista soccorritore; è attivo dal 2015 nel Radio Club Levante di Lavagna (Genova) dove, da alcuni mesi, ricopre la carica di vicepresidente. Ha iniziato da ragazzo grazie a una delega specifica firmata dai genitori e nel frattempo, con pazienza e impegno, ha accumulato esperienza: “Ho voluto fare la mia parte dopo che nel mio paese abbiamo conosciuto il disastro dell’alluvione – racconta – poi, grazie a F.I.R. CB, ho iniziato a specializzarmi seguendo il training TLC ed entrando nel Team”. Negli anni è intervenuto costantemente sia a livello locale, sia su ambito nazionale, ad esempio a Faenza nel 2023, insieme ai colleghi della Federazione. Venuto a sapere della possibilità di far parte del Tavolo Nazionale dei Giovani, ha mandato subito la candidatura e con entusiasmo ha seguito il primo incontro affrontando in modo personale i temi emersi: la necessaria valorizzazione dell’impegno giovanile nella Protezione Civile e i bisogni principali, poi come coinvolgere maggiormente le nuove generazioni nel volontariato.

Proviene da Arpino, in provincia di Frosinone, Riccardo Di Scanno, anche lui al Tavolo per la prima volta. Ventisei anni, geometra, nella vita è un operatore del 112. Se pensa ai suoi inizi nella Protezione Civile non può che dire “da sempre” perché già da ragazzo ha seguito il cammino del papà, ex presidente dell’EC Arpinum ODV, associazione federata del centro Italia. Dai 18 anni ha maturato una buona esperienza soprattutto nell’ambito regionale attraverso il proprio Coordinamento, poi nel 2016 è intervenuto nel terremoto di Amatrice seguendo il settore della segreteria, quindi a Senigallia e in Emilia Romagna per gli eventi idrogeologici; lungo e significativo il suo impegno con i colleghi del gruppo durante l’emergenza Covid per la distribuzione e il ricovero dei materiali utili a strutture e ospedali. Grazie al percorso universitario, ha effettuato un tirocinio sul rischio idraulico nell’Agenzia di Protezione Civile della Regione Abruzzo. Dal primo incontro a Roma porta a casa un’impressione positiva: “Ho apprezzato il dialogo e il confronto e la convinzione che il capo Dipartimento Fabio Ciciliano e tutto l’Ufficio Volontariato credano molto nel progetto e nelle sue potenzialità”. Oltre al capo DPC, sono intervenuti al Tavolo Nazionale anche i funzionari Sisto Russo e Andrea Nesi.

Operativo nella Protezione Civile da dieci anni, Marco Benenato è un grafico pubblicitario di Catanzaro e ha 28 anni. È iscritto nel Gruppo Emergenza Rupe Ventosa, federata della Calabria, e fa parte del Consiglio Direttivo con l’incarico di tesoriere ma si occupa anche della sede e dell’attività operativa dell’associazione.  Ha maturato le proprie esperienze a livello regionale nella ricerca dispersi e nelle emergenze idrogeologiche e idrauliche del suo territorio; oltre ad aver ottenuto il Brevetto C con la Federazione, ha seguito un corso specifico del Dipartimento per istruttore di ambito logistico. “Per la prima volta si dà spazio a noi giovani –commenta ripensando al primo incontro di Roma- e credo non si tratti di un arrivo ma di una vera e propria partenza per proseguire il cammino della Protezione Civile attraverso proposte e idee nuove. Abbiamo lavorato in gruppo, con Tommaso e Riccardo l’intesa è scattata subito forse perché apparteniamo tutti e tre alla “famiglia” della F.I.R. CB”. Avviato il progetto del Tavolo Nazionale, ora i 29 componenti si riuniranno on line una volta al mese mentre ogni tre mesi si rivedranno in presenza a Roma per un confronto dal vivo e per analizzare le prospettive della Protezione Civile emerse dal punto di vista dei giovani.

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