Estate: non solo tempo di vacanze per i ragazzi. La bella stagione, lontana dai banchi di scuola, può essere anche l’occasione per far parte, per un periodo, del mondo del volontariato e del soccorso partecipando all’iniziativa “Anch’io sono la Protezione Civile”, progetto ideato da anni dal Dipartimento.
La F.I.R. CB è parte attiva nell’iniziativa con otto campi presenti su tutto il territorio nazionale: al nord a Lovero (Sondrio) con l’associazione Fratelli SEA e poi con il S.E.R. Lodigiano; al centro a Livorno insieme al Radio Club Fides e a San Salvo (Chieti) con il Circolo Cb San Vitale; i campi F.I.R. CB al sud sono a Luzzi (Cosenza) con il gruppo Nova Tebe, a San Nicandro (Foggia) con il gruppo A.V.E.R.S. e a San Marco in Lamis (Foggia) con l’associazione SOS San Marco 27 e infine a Pulsano (Taranto) con il Radio Club Pulsano.
A coordinare l’avvio dei campi con l’autorizzazione della Federazione sono Giuseppe Cozzolino (del Circolo CB Orsogna di Orsogna (Chieti) e Noemi Losi (Radio Club Laser di Casalpusterlengo (Lodi) che curano aspetti pratici, formativi e burocratici dei campi seguendo i lavori delle associazioni federate con i ragazzi. Cozzolino ha una lunga esperienza nel settore e conserva l’entusiasmo di sempre nel descrivere l’origine e gli obiettivi del progetto: “Tutto è nato anni fa in seno al Dipartimento di protezione Civile per contrastare l’emergenza incendi nel periodo estivo con l’intento di sensibilizzare i giovani sul problema, in modo da trovare una risposta concreta nel comportamento degli adulti. Negli anni però sono stati inseriti nuovi aspetti ed argomenti ampliando maggiormente lo sguardo su tutto ciò che è emergenza del territorio in Italia. Chi sceglie di partecipare deve seguire le direttive del Dipartimento e aderire attraverso le singole Regioni o le Associazioni nazionali come la F.I.R. CB. Dopo la dovuta formazione e l’organizzazione necessaria nell’estate i campi possono partire”.
Diretti ai ragazzi tra i 10 e il 16 anni, in gruppi di almeno 20 e massimo 30 partecipanti, i campi scuola di “Anch’io sono la Protezione Civile” durano dai cinque ai sette giorni. “Bambini e adolescenti in quella settimana vivono come in un vero e proprio campo – chiarisce Cozzolino – e al termine ne escono con conoscenze e stimoli maggiori. Durante la loro permanenza possono essere coinvolte nelle attività e nelle lezioni anche le componenti legate alla protezione Civile sul territorio, le forze dell’ordine e altre associazioni del soccorso”. Alcuni argomenti sono trattati in modo obbligatorio come l’antincendio boschivo, il Sistema Nazionale di Protezione Civile, la pianificazione delle emergenze; si uniscono spesso attività ludiche di apprendimento e verifica. Da quest’anno sono stati coinvolti anche i formatori della campagna “Io non rischio”. “I ragazzini svolgono un test iniziale per valutare le loro conoscenze prima dell’esperienza e poi uno al termine in modo da evidenziare i progressi – aggiunge Noemi Losi – poi ci sono anche momenti dedicati alla formazione di tipo ludico-ricreativo, penso ai parchi avventura e ai giochi a tema. I partecipanti poi sono inseriti in turni per la cucina e le pulizie collaborando con i volontari del gruppo organizzatore”.
I campi possono essere allestiti con tende, aree bagno, cucine, magazzino e mensa, oppure organizzati in strutture utili allo svolgimento come oratori, scuole, sedi scout, foresterie. I volontari coinvolti nell’attività devono essere formati per gestire l’iniziativa. Giuseppe Cozzolino – impegnato anche nel confronto costante con il Dipartimento – ha seguito in prima persona la preparazione attraverso delle lezioni on line con i capi campo che hanno ricevuto da lui direttive, procedure e approfondimenti utili.
Noemi Losi invece si occupa da sempre degli aspetti più burocratici come rimborsi, raccolta di fatture e documenti, distacchi dal lavoro in base agli articoli 39 e 40, invio di e-mail e comunicazioni ufficiali alle associazioni e al Dipartimento. Ha un’idea chiara dello “storico” del progetto essendo la regia dietro le quinte di ogni iniziativa correlata ai campi F.I.R. CB: “Alcune associazioni sono ormai esperte – dice con precisione – come il Circolo Cb San Vitale, i Fratelli SEA e il S.E.R. Lodigiano; altre sono una new entry, ad esempio il Radio Club Pulsano e il Radio Club Fides che hanno iniziato a partecipare quest’anno”.
Il bilancio del progetto “Anch’io sono la Protezione Civile” è nettamente positivo, sia per Noemi che per Giuseppe. “Si tratta di un’attività molto impegnativa ma attiva un bel gioco di squadra nelle associazioni –commenta – poi l’impatto coi ragazzi regala grandi risultati ed è un vero e proprio vivaio per l’arrivo in futuro di nuovi volontari. Con loro crei un percorso, li segui, offri stimoli e opportunità non scontate”. Noemi conferma pienamente: “Confrontarsi con i giovani permette di raccogliere ampia soddisfazione, richiede energia ma porta entusiasmo, tanto che le associazioni che decidono di vivere questa esperienza di anno in anno la attendono con sempre maggiore trepidazione”.
Buon lavoro a tutti i volontari F.I.R. CB impegnati nei campi scuola.

