FIR CB Veneto operativa per le olimpiadi

Un intervento mirato e supportato da alta tecnologia per garantire la copertura della rete radio d’emergenza nell’ intera area veneta delle Dolomiti in occasione delle Olimpiadi Milano – Cortina 2026.

È l’ attività che, con professionalità e un impegno garantito già da prima dell’ inizio dei Giochi con la fase di allestimento, ha svolto la squadra della F.I.R. CB Veneto durante l’ evento sportivo di portata mondiale.

“Il lavoro dei volontari è iniziato con ampio anticipo” spiega il coordinatore generale (e capo team TLC – ICT della Federazione) Mauro Bisetto. “Cinque operatori altamente specializzati si sono occupati della fase di sistemazione delle stazioni ripetitrici che hanno coperto le comunicazioni dalla pianura fino a Cortina”. Sei i luoghi in altura in cui sono stati sistemati i ponti radio: a Belluno (725 m) per la zona della Valbelluna e la Valle del Piave; a Longarone (480 m) e Peraldo di Cadore (565 m) sempre per la Valle del Piave; a Tai di Cadore (850 m) e Borca di Cadore (925 m) per la Valle del Boite; a Cortina d’ Ampezzo per l’ intera area olimpica.

Ampia soddisfazione per la struttura regionale Veneto (che ha operato in collaborazione con la Protezione Civile Veneto), come evidenza ancora Bisetto: “Oltre alle squadre di montaggio, abbiamo costantemente garantito la disponibilità di otto volontari sempre reperibili e pronti a partire in caso di emergenza. Inoltre due operatori F.I.R. CB Veneto sono stati destinati alla gestione delle telecomunicazioni nella sala radio del C.O.C. di Cortina; ogni giorno hanno mantenuto attivo il contatto tra la valle e le zone in alta quota”.

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