Il Bravìo delle Botti di Montepulciano, si conferma una delle manifestazioni storiche più affascinanti e complesse del panorama toscano. L’edizione 2026, dedicata alle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica Italiana e al suffragio universale femminile, ha visto trionfare non solo la tradizione, ma anche la macchina organizzativa della sicurezza. Per le associazioni FIR CB della Provincia di Siena, l’appuntamento di quest’anno ha assunto un significato storico, segnando due traguardi fondamentali sul fronte della gestione dell’emergenza e della safety. Nato nel 1974 per riprendere l’antica tradizione dei palii medievali, il Bravìo delle Botti custodisce una peculiarità unica nel suo genere. Gli otto rioni in cui è divisa Montepulciano schierano due “spingitori” ciascuno. Il loro compito è titanico: spingere una botte dal peso di 80 chilogrammi lungo un percorso interamente in salita di 1.800 metri, affrontando un dislivello positivo che supera i 100 metri, tra le strette e storiche vie del borgo. Dietro le quinte di una macchina così complessa, dove migliaia di persone si accalcano lungo le transenne, la gestione delle comunicazioni e della sicurezza è vitale. L’edizione 2026 rappresenta una svolta: una nuova gestione provinciale. È stato il primo servizio assunto direttamente in gestione da ARIES (Associazioni Riunite per l’Emergenza Senesi), la struttura provinciale che coordina le forze FIR CB in campo. Ricorre il ventennale esatto da quando, nel 2006, il Comune di Montepulciano e il Magistrato delle Contrade chiamarono ufficialmente le associazioni FIR CB per garantire la copertura radio. Un impegno che raccoglieva l’eredità dei primi servizi pionieristici svolti negli anni ’90 dall’Associazione “La Rosa dei Venti”. Oggi l’assistenza al Bravìo risponde rigorosamente ai moderni e stringenti standard normativi previsti dalla Circolare Gabrielli in materia di pubbliche manifestazioni. Il piano di sicurezza ha visto una cooperazione strategica tra diverse forze:
– presidio sanitario garantito dal servizio 118, insieme alla Misericordia e alla Croce Rossa Italiana
– assistenza alla popolazione curata dal Magistrato delle Contrade e dalle associazioni locali
– comunicazioni alternative e presidio radio gestito operativamente da tre storiche sezioni della FIR CB senese (“Il Palio” di Siena, “Il Cinus” di Montalcino e il “Radio Club Amiata Est” di Abbadia San Salvatore).
Il cuore pulsante della sicurezza è stato rappresentato dalla Sala Operativa allestita per l’occasione all’interno del Comando della Polizia Municipale locale. Da qui, il coordinamento ha guidato con successo i 19 operatori radio dislocati nei punti nevralgici del percorso, garantendo tempestività, fluidità nelle informazioni e una gestione impeccabile dell’evento dall’inizio alla fine. Vent’anni di sicurezza firmati FIR CB che hanno confermato l’ efficienza e la capacità di fare squadra dei volontari e delle loro associazioni.
Luciana Graziani – Ezio Sabatini
